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mercoledì 24 maggio 2017
La rivista di calcio 11 (Undici)
Il naming numerico è sempre stato impiegato. Pensiamo alle auto, oppure a un profumo (palindromo) come 1881. I numeri poi sono spesso giocati in nomi composti alfanumerici. Tra i vari esempi che si possono trovare - e questo in fin dei conti è un blog di esempi, spunti - citiamo la rivista calcistica 11 - Undici. Come vedete nella copertina accanto, il logo è formato dalle due cifre "1" accostate in modo da creare un dato gioco grafico. Quello che però incuriosisce è l'esser dovuti ricorrere alla ridondanza della parola "Undici" posta sotto il logo principale, quasi a disambiguare o comunque a rassicurare su quanto si deve leggere nel logo. Da un punto di vista complessivo colpisce il taglio individuale che spesso si dà al trattamento della notizia calcistica e il nome "di squadra" rappresentato da 11 - Undici, il quale rimanda al collettivo degli undici giocatori messi in campo. Le copertine che ho visto sinora sono tutte giocate su un forte taglio individuale dell'immagine e credo che raramente troveremo in copertina il ritratto completo di una squadra di undici. Il risultato d'insieme appare sicuramente molto forte dal punto di vista iconico (nome, logo, immagine del singolo calciatore giocata in primo piano in copertina) ma leggermente dissonante dal punto di vista "olistico".
sabato 17 ottobre 2015
Appunti sul naming numerico o alfanumerico
Creare brand coi numeri è una pratica frequente. Pensiamo al profumo 1881, all'azienda di abbigliamento sportivo 686 di cui qui accanto riporto il logo (ho citato due naming numerici palindromi sinora!), alle aziende di automobili che quasi si spaccano in due, con quelle che da anni prediligono il naming numerico (Peugeot è una) e altre che invece non l'hanno quasi mai praticato (Volkswagen, se non erro), con una terza via di naming alfanumerico (Audi, Citroën: A1, C1, A2, C2, A3, C3, A4, C4 ma anche Q3, Q5 o Q7). Anche aziende-mondo davvero particolari come Boeing e Airbus nominano i loro aerei in modi alfanumerici, sino a far diventare questi ultimi ritrovati dell'avionica dei simboli (si pensi all'Airbus A380). Il naming numerico o alfanumerico ha dei vantaggi, perché può risultare facile, simpatico, persino originale (in un mondo che predilige i nomi di lettere, scegliere questa strada può essere un meccanismo di distinzione, in un mondo invece popolato da nomi numerici diventa distintivo scegliere un nome fatto di lettere). Un lato debole - si capisce - potrebbe essere nella pronuncia, nel senso che un nome come quello del logo, se non veicolato e pilotato dall'alto con cura maniacale, potrebbe diventare "six hundred eighty-six" o "six eight six" o per un italiano "sei otto sei". Lo stesso profumo 1881 si sentiva pronuciare "diciotto ottantuno" o "milleottocentottantuno". Sarebbe interessante però, al di là di questi aspetti legati alle diverse pronunce dei numeri nelle varie lingue, capire se optare per un naming numerico (o alfanumerico) ha determinate ricadute di percezione a seconda del contesto comunicativo.
lunedì 14 aprile 2014
32 Via dei Birrai e il naming numerico
Il brand naming numerico è una pratica molto diffusa, pensate solo all'ambito delle automobili (a Peugeot) o, ad esempio, ai profumi (il palindromo 1881 di Cerruti, un buonissimo profumo). Il numero diventa icona-nome. Un aspetto curioso di questa pratica è chiedersi se, nel caso di brand internazionali, il nome resti nella pronuncia della lingua di partenza o venga di volta in volta declinato e tradotto. Nel settore alimentare è interessante il caso di una birra che si sta via via affermando, anche per le qualità intrinseche del prodotto: 32 Via dei Birrai. Il nome e la confezione gioca apertamente col numero, che è il numero di classe di appartenenza della birra (e vi è pure nella gamma una buonissima birra leggera con soli 3,2 gradi). La strategia di questo birrificio artigianale insomma è molto vivace e molto chiara, il tutto è improntato a una semplicità minimal altrimenti sconosciuta nel settore talvolta chiassoso e arzigogolato della birra. Un naming numerico magari rischia di essere meno "saporito" di un altro nome, ma se ben gestito, come in questo caso, con una gamma di prodotti davvero variegata, diventa invece una leva semplice per la memorabilità del prodotto e del brand. E questa capacità di giocare con il naming si trova anche nell'aceto di birra, denominato Ace To 32. Mi pareva un caso degno di menzione.
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