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venerdì 17 luglio 2020

Stellantis è il nome del nuovo gruppo nato dalla fusione di Fca e Psa

Il nome di un gruppo automobilistico non è un brand automobilistico, questo è ovvio. Due gruppi automobilistici denominati con sigle si sono fusi e - fatto strano, per una volta - non hanno dato vita all'ennesimo acronimo bensì a una parola-nome nuova e curiosa nel panorama. Parliamo di Stellantis, il nome dato al gruppo che nascerà dalla fusione di Fca e Psa. Come si legge in questo articolo, il nuovo gruppo prenderà il nome Stellantis, dal verbo latino che significa cospargere di stelle, far diventare brillante e essere da stelle ricoperto. Sempre nello stesso articolo si legge che la scelta del nome "segna un passo importante verso il completamento della fusione paritetica (50/50), come definita nel Combination Agreement del 18 dicembre 2019". Leggiamo inoltre che "i nomi e i loghi preesistenti dei singoli marchi costitutivi del Gruppo rimarranno invariati. Il prossimo passo nel processo sarà la presentazione di un logo che, con il nome, definirà l'identità del nuovo Gruppo." Altro articolo per approfondire è questo. Naming ambizioso, abbastanza lungo, con quel finale in -is che forse piace anche al mondo della finanza.

venerdì 10 febbraio 2012

All'origine del naming di Volunia: volo sulla luna e "quantum leap"

In questi ultimi giorni si è fatto un gran parlare del nuovo motore di ricerca integrato con l'aspetto sociale di Internet, Volunia, l'idea del matematico padovano Massimo Marchiori, salito alle cronache per l'algoritmo "vincente" su cui si è fondato il successo di Google. Il pay-off recita "Seek & Meet", dal momento che lo specifico di questo motore di ricerca è la possibilità di incontrare persone con le quali stiamo condividendo lo stesso tipo di ricerca (ad esempio, da quel che ho capito, sarà possibile cercare la ricetta del pesto alla genovese e confrontarsi con chi sta facendo la stessa ricerca sulla quantità q.b. di pinoli da utilizzare). In questa unione di ricerca e incontro c'è il posizionamento ricercato da Volunia.

Difficile non intererrogarsi sul naming di un progetto così ambizioso. Marchiori afferma che ha pensato all'unione delle parole "volo" e "luna" e l'esperienza di "viaggio nel tempo" ("Quantum Leap", come la serie televisiva) che questo nuovo motore vorrebbe convogliare (sarà anche infatti possibile capire chi ha fatto simili ricerche in passato, ovviamente nel delicato rispetto della privacy).

Quando si cerca di lanciare un nome che ambisce a diventare megabrand globale su web è fondamentale preoccuparsi subito della disponibilità del dominio. Anche la pronuncia dovrebbe essere tenuta in considerazione (anche se Google e la sua pronuncia "locale" sembra essere la prova contraria di questo assunto). Il naming di un progetto così ambizioso dovrebbe quasi aspirare ad essere una "scatola" vuota di significati precostituiti, dal suono evocativo e pronunciabile, con il minor numero di associazioni negative: un naming pronto ad raccogliere l'eventuale successo del prodotto che decreterà, osmoticamente, anche il successo del nome.


Riguardo le potenzialità, le prime impressioni che si leggono in giro non sono eccitate. Certo siamo quasi tutti "googleizzati" ed è difficile immaginarci un approdo differente. Da un punto di vista di comunicazione e corporate identity mi permetto di notare una certa staticità e scarsa innovazione del lettering del logo, la non abbacinante originalità della faccina sorridente e, da ultimo, quella bocca-freccia che richiama un po' troppo il logo di Amazon.