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mercoledì 7 marzo 2018

"Vogliamo un naming di tre lettere". Qualche appunto sulle prassi di naming

Questa del titolo potrebbe essere una richiesta impossibile. Pensare a un naming di sole tre lettere può diventare infatti una vera mission impossible, dati i problemi di anteriorità che si porrebbero. Questi problemi ormai si pongono anche con nomi di 7 o 8 lettere, figuriamoci con quelli di 3 lettere. Tuttavia non bisogna mai mollare la spugna e bisogna studiare dal punto di vista legale la situazione quando si sono individuate delle denominazioni di tre lettere interessanti. Potrebbe essere che un dato nome di tre lettere in quello specifico settore sia ancora utilizzabile. La qualità di una ricerca di naming - e qui parliamo di prassi del naming e non di improvvisazione - deve per forza nascere dal poter vagliare una grandissima quantità di nomi. Questo è quello che sentirete ripetere alla nausea da tutti i professionisti di naming. Certo, può capitare il nome-intuizione, che arriva (mai a caso) durante le sessioni creative, ma poter contare su una larga base di nomi da vagliare è il primo passo. In questo scenario, tutti gli strumenti che consentono un'iperproduttività iniziale di nomi sono importanti (dizionari, archivi in rete, fonti disparate, ognuno metta le proprie). Ecco allora una tabella di parole di sole tre lettere, che potrebbe essere un punto di partenza per una simile missione impossibile (fonte: http://sersale.org/paroline.htm, cliccare sull'immagine per ingrandirla). E naturalmente giocare a "Scarabeo" è sempre un bell'esercizio per chi si occupa di nomi.

lunedì 7 agosto 2017

Gogo, il nome dell'azienda che fa navigare sopra le nuvole

Estate tempo di viaggi e di aerei più frequenti. Anche no, in realtà, perché uno può prenderli tutto l'anno gli aerei e evitarli in estate. Oppure può non prenderli mai. Ad ogni modo, in estate tutto ciò che richiama il viaggio è spesso potenziato nell'eco. Ecco allora anche il "problema" della connettività laddove spesso manca, cioè all'interno degli aeromobili in volo. E tra chi offre servizi di connettività wi-fi sopra le nuvole spunta il simpatico e breve nome Gogo, letteraralmente, come leggiamo nel profilo Twitter, "the Inflight Internet Company. We are the leading global provider of broadband connectivity products and services for aviation". Il servizio, come si apprende anche dalla pagina Wikipedia, è ormai adottato da molte e importanti compagnie aeree. Il naming è risultato della collaborazione con Igor, un'agenzia americana interamente dedicata al naming. Se tra decollo e atterraggio un tempo si installava una sorta di discontinuità della connessione, ecco che anche a quella discontinuità si è pensato e si è pensato per porvi rimedio, ovviamente. Dal punto di vista del nome, risalente ormai al 2008, possiamo notare una certa vicinanza a un megabrand che fa la nostra quotidianità, Google, la semplicità della sillaba ripetuta e la rotondità sonora ripresa anche dal logo. Il nome breve si presta inoltre a essere declinato in altri nomi con l'aggiunta di suffissi, per esempio quando serve nominare un nuovo servizio legato a Gogo. Gogo presentava da subito caratteri di innovazione e mi pare oggi più che mai logico che l'occasione del giusto naming non venisse sprecata con l'adozione di un nome banale (in realtà spesso succede che un servizio innovativo venga banalizzato proprio dal naming e ciò non è mai un grande affare). Ecco allora le ragioni dell'intervento dell'agenzia specializzata Igor, sintetizzato anche qui per chi volesse approfondire (qui sotto invece, per concludere, un video del 2009 in cui Richard Branson annuncia Gogo Wi-Fi nella flotta di Virgin).

martedì 3 giugno 2014

Hoxell, un nome per affermare un nuovo concetto di ospitalità alberghiera

Suona davvero vicino a "hotel" ma è "hoxell", il nome dato da Nomen Italia, agenzia specializzata e storica del brand naming italiano, a un'innovativa piattaforma online di interazione tra i due principali attori della “Guest Experience” alberghiera: Ospite e Staff. Si tratta, come si legge nel sito di Nomen Italia, di un nome che nasce "dall’incontro di tre termini inglesi che sono i tre concetti chiave della nuova offerta. Host, colui che ospita; Hotel, il luogo in cui si offre la nuova idea di ospitalità; Excellence, la modalità e il posizionamento del progetto, esplicitato nel payoff “excellence in hospitality”. Lo trovo un nome riuscito e giustificato molto bene. Ha inoltre quel tocco di tecnicità nell'eccellenza che la lettera "x" centrale sa donare. Un nome efficace, che posiziona e persino facile da ricordare. 

mercoledì 10 agosto 2011

Logopro, il naming made in H-Farm

Interviste a chi il naming lo fa #2

Ci sono diversi modi di offrire servizi di naming. Con l'intervista a Béatrice Ferrari abbiamo analizzato un caso e un'esperienza tra le più singolari. Ma ci sono anche realtà che offrono servizi "pacchettizzati" per un particolare tipo di clientela (PMI, artigiani, piccoli commercianti) sensibile alla centralità di un buon nome. Logopro è un'azienda di H-Farm, lo startup incubator di cui magari avrete già sentito parlare (Zooppa è forse il loro brand più noto). Ecco cosa ci raccontano in merito al servizio che hanno recentemente lanciato.

AC: Ci spiegate come nasce e si inserisce il servizio di naming all'interno di un'azienda nata per realizzare loghi con un approccio altamente standardizzante e replicabile?
LOGOPRO: Il servizio di naming è nato per rispondere ad una precisa esigenza dei nostri clienti, i quali, da tempo, avevano espresso il desiderio di un servizio di creazione nome ad un prezzo accessibile. Le Pmi stanno sempre più acquisendo consapevolezza dell'importanza di avere un'immagine accurata, efficace, moderna per confrontarsi con un mercato sempre più competitivo, d'altro canto però non dispongono di budget elevanti da destinare al design e alla comunicazione. La nostra offerta copre proprio questa esigenza: è pensata per rendere accessibili anche a piccole imprese e professionisti tutta una serie di servizi altrimenti onerosi.
Con un'offerta di naming pacchettizzato, unico nel panorama italiano, Logopro intende offrire un servizio professionale e mirato. Logopro adotta un approccio che integra standardizzazione e personalizzazione del servizio. Ad essere standardizzato e replicabile è solamente il processo che porta alla creazione dei loghi o dei nomi aziendali: il cliente procede con l'ordine e compila un brief. I grafici lo ricevono, preparano le proposte. Il cliente a sua volta le riceve e le valuta. Un processo dunque organizzato per step, fasi ben definite che non lasciano adito a dubbi. Questo, unitamente al fatto che i servizi Logopro vengono erogati esclusivamente online, ci permette di offrire servizi a prezzi contenuti, accessibili anche alle Pmi. Il contenuto del processo creativo, la vera "sostanza" creativa, invece, è personalizzata e non replicabile, unica per ogni cliente, sia che si tratti della personalizzazione di un logo pronto acquistato nello store, del nuovo nome di un prodotto o di realizzare la grafica di un nuovo marchio.

AC: Vi occupate anche dell'aspetto legale? In sostanza, al cliente che vi chiede un nome, presentate una short-list di nomi sani giuridicamente oppure il vostro cliente-tipo non ha problemi di sorta perché raramente può trovarsi di fronte a controversie legali dovute all'adozione di un dato nome?
LOGOPRO: I clienti che ci richiedono il servizio di naming sono artigiani, piccoli imprenditori e professionisti. Date le piccole dimensioni delle loro aziende e il mercato prettamente locale a cui si rivolgono, generalmente non procedono alla registrazione del marchio. In ogni caso, i nostri copywriter procedono ad un controllo sui nomi aziendali adottati nel mercato di riferimento del cliente.

AC: Grafica e nomi a buon mercato: binomio sostenibile o difficilmente sostenibile? Quali le criticità?
LOGOPRO: È un binomio sostenibile proprio perché ogni servizio e pacchetto di offerta è appositamente studiato per le piccole e medie imprese. Il fatto che l'intero processo creativo possa avvenire online, consente di scalare tempi e costi di realizzazione, senza inficiare la qualità del servizio.

AC: Qual è il vostro metodo di erogazione del servizio? Al di là di Google Adwords, come promuovete il servizio?
LOGOPRO: Come anticipato nella risposta alla domanda 1, il processo di realizzazione dei servizi è strutturato in diverse fasi predefinite che supportano i grafici e i clienti lungo tutto il percorso dall'inserimento dell'ordine alla consegna dei file. Il processo creativo si svolge interamente online: ogni interazione, comunicazione o aggiornamento avviene sul web. Fondamentale in quest'ottica la nostra piattaforma mylogopro.it che, tramite la grafica semplice e immediata, consente anche ai clienti meno avvezzi alle nuove tecnologie di interagire con i grafici. Per promuovere i nostri servizi ci serviamo di diversi strumenti di comunicazione online, dai canali più consueti ai social network.

AC: Ci elencate qualche vostra creatura e ci raccontate come è nata?
LOGOPRO: Il caso "Tuo Oro - Dove il tuo oro vale di più" è esemplificativo del nostro metodo di lavoro e della nostra clientela.
A questo cliente, un piccolo negozio del milanese che si occupa di compravendita di oro usato, è stato fornito il servizio di naming, slogan e di creazione del logo.
Il cliente, molto attento alle dinamiche settoriali, intendeva distinguersi dalla miriade di competitor e, contemporaneamente posizionarsi in una fascia di mercato medio - alta con un logo innovativo ed un'immagine curata da replicare anche nel negozio. Ha quindi scelto di investire sui nostri servizi per avere un nome accattivante con cui garantirsi un vantaggio competitivo in un mercato ormai saturo di "Compro Oro", "Vendo Oro", "Cerco Oro".
Il caso è particolarmente interessante proprio perché denota come anche i piccoli imprenditori stiano acquisendo consapevolezza del ruolo della comunicazione e del design, aspetti immateriali che fino a qualche tempo fa erano prerogativa di poche grandi aziende.

giovedì 23 giugno 2011

L'azienda e il naming tra vecchi e nuovi domini internet .impresa

Le operazioni di brand naming più articolate contemplano da tempo anche la ricerca di un dominio internet libero. Lavoro assai arduo, al quale si può ovviare aggiungendo un prefisso o un suffisso al brand name trovato, ad esempio newnameforyou.com oppure newnameonline.com. Alcune agenzie di naming estere hanno aggirato il problema, rovesciando la visuale: partono dall'acquisizione di parole-dominio che possono essere spendibili in ottica naming e le vendono (direttamente via web, si tratta di un e-commerce in sostanza) suggerendo già un possibile utilizzo in un determinato ambito merceologico. Un altro esempio su questa scia lo si può trovare qui.

Potremmo allora acquistare ipoteticamente i domini badratalquist.com e suadeor.com da una piattaforma di e-commerce dopo essere stati redarguiti, ad esempio, che il primo è particolarmente indicato per un farmaco con determinate caratteristiche mentre il secondo potrebbe calzare a pennello per un nuovo gustosissimo biscotto.


I vantaggi e gli svantaggi credo siano sotto gli occhi di tutti. Può capitare di fare l'affarone e acquistare un buon nuovo nome-dominio con poco e comprimendo al massimo i tempi, che in un'operazione di naming normale possono essere lunghi. Allo stesso tempo il rischio è quello di accontentarsi un po' troppo e rinunciare alle potenzialità di un naming "sartoriale", efficace e ben calibrato. Questi nuovi sviluppi piacciono forse ai "funzionalisti" del naming, i quali, in sostanza, affermano che il nome non importa poi molto e che è tutta una questione di prodotto o di altre leve di marketing (una posizione "estremista" che come tutti gli estremismi distorce la visuale sul naming e la sua centralità).

La situazione descritta qui sopra muterà in seguito al forte scossone di cui abbiamo letto in questi giorni, vale a dire il recente via libera dato da Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) ai domini .nomeazienda/nomedelbrand (sia esso la città di Amsterdam, ad esempio, o anche il nome di una star internazionale). Si inizia quindi a intravede uno scenario completamente nuovo per i domain names e per il digital branding. Facile pensare che i primi ad usufruire di questi domini saranno i megabrand planetari. Ma si tratta di un cambiamento rivoluzionario del naming system che aprirà scenari tutti da immaginare. Sicuramente un cambiamento epocale, che riguarderà da vicino i brand delle aziende e i soggetti che si occupano di brand naming, i quali potranno ritagliarsi una nuova strategica funzione consulenziale su scala globale.