domenica 1 luglio 2012

Surface, il nome del tablet di Microsoft

A tutti è evidente quale battaglia commerciale si stia giocando sul terreno dei tablet e smartphone. Inevitabilmente, laddove la battaglia si fa più dura, anche il naming sale spesso agli onori della cronaca. Forse recentemente avrete sentito parlare di Surface, il tablet firmato Microsoft. In giro per la rete potrete, come sempre, trovare sostenitori e detrattori del prodotto, sostenitori e detrattori dello stesso naming. Ma non è questo che ci interessa ora. Surface è un nome che resta... alla superficie, rimandando all'aspetto "touch", anche se il tablet è spesso presentato con una - diciamolo? - comoda tastiera che lo accompagna (pigiare le lettere su uno schermo non è ancora tanto agevole come pigiarle su una tastiera, anni di design industriale forse ancora contano!). Curioso che semanticamente si contrapponga a uno dei naming più importanti registrati nel settore dell'informatica, vale a dire quell'Intel che avrete sicuramente visto nel binomio indissolubile di "Intel Inside" nell'adesivo che accompagna i prodotti con microprocessori Intel. In inglese il verbo "surface" significa anche affiorare ed emergere, e questo potrebbe in un certo qual modo rimandare al pop-up delle icone tipico dei tablet. Sur-face ha poi al proprio interno la parola "face" e tutti sanno a quali livelli di popolarità l'abbia portata il social network, anche se non è certo per questo un nome attaccabile. E non è nemmeno un nome che possa generare confusione. Si tratta quindi di un nome abbastanza nuovo per la categoria, nuovo come la mossa che ne contraddistingue il lancio (anche se esiste hardware firmato Microsoft, questo prodotto denota la sempre maggiore volontà di presidiare proprio i territori dell'hardware).

1 commento:

  1. Personalmente il nome Surface corrisponde in pieno all'idea che ho di un tablet, ancora troppo "hardware" ed in attesa di sviluppare la propria vita in un'accezione dalle valenze più "soft", più applicative.
    Insomma, voglio dire che rappresenta il livello ancora acerbo del prodotto.
    Quindi è azzeccato, perché è ancora molto l'"hard" del prodotto che attira, più piccolo e maneggevole di un portatile, più importante fisicamente di un telefono, ma ancora senza una dimensione propria.
    Forse Microsoft non l'ha pensato come un nome dalla lunga vita? IPad sembra più duraturo, più impassibile alle future innovazioni.

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