domenica 30 novembre 2014

Chiamare un formato di pasta "radiatori"

Più aziende produttrici di pasta hanno adottato il nome "Radiatori" per il formato di pasta che vedete in foto. Tra poco citeremo De Cecco, ma si potrebbe fare anche il nome de La Molisana. Naturalmente il nome di un formato di pasta spesso non si discute, in quanto ha (o dovrebbe avere) a che fare con una tradizione più o meno sedimentata. Resta il fatto che, per come si sviluppa la struttura nominale di un prodotto nello specifico settore merceologico della pasta, ogni singolo nome assume un certo peso. Pensate a Barilla, dove potete trovare il "secondo" brand di Emiliane e poi un'ulteriore denominazione, in una struttura nominale tripartita. E molte aziende pensano anche di trasformare in brand il nome del formato più o meno innovativo di un determinato tipo di pasta. Siamo nell'ambito, tutto in divenire e assai curioso, del "food design". Tuttavia, io credo che resti anche il fatto che per molti consumatori il nome "Radiatori" non potrà apparire particolarmente seducente. Per curiosità vi copio il testo che De Cecco propone nel proprio sito (ma molte altre sono le aziende a proporre questo formato): "Molti formati di pasta si ispirano al mondo della meccanica e dell’industria automobilistica, come le ruote o le lancette. Anche i radiatori nascono da questa tradizione e presentano un design a forma di cilindro con le alette ondulate la cui forma trattiene molto bene i sughi." Leggiamo "ruote" e "lancette". Ecco, è vero che anche ruote e lancette hanno a che fare con il mondo della meccanica, però forse è diverso l'appeal che tali nomi hanno, se paragonato a quello di "radiatori". Anche questo sarebbe un pensiero da verificare. Voi cosa ne pensate?

9 commenti:

  1. A casa mia va alla grande, io la prendo perché una marca particolare cuoce in 5 minuti e fa comodo, mentre il mio pupetto due-enne ne va matto perché è molto semplice da infilzare con la forchetta. Il nome a me ispira simpatia.

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  2. Grazie del commento! Magari sono molte le persone a cui il nome "radiatori" ispira simpatia o altri sentimenti positivi.

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  3. A me radiatori non dispiace. Diciamo che sono in parte "traviato" dal fatto che ho una predilezione per i formati in grado di trattenere per bene il sugo. E i radiatori lo fanno, sebbene siano meno poetici – è vero – di ruote e lancette (che per altro ho scoperto solo nell'articolo, non le ho mai viste). Se però il nome fosse solo un po' più bruttino e la pasta liscia, forse cambierei idea :)

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  4. Alberto, il tuo post mi fa venire in mente che anche Pininfarina anni fa ha lavorato per Barilla per disegnare alcuni formati di pasta … E anche in questo specifico caso (pin in farina) nomen est omen

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  5. A leggere le vostre risposte mi è venuta voglia di provare i radiatori col ragù! Grazie.

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  6. Un dettaglio curioso: questo formato di pasta è nuovo per il mercato italiano ma non per quello americano, dove è uno dei più diffusi da parecchio tempo (dagli anni '60, stando alla voce – in inglese – di Wikipedia).
    Sempre in America, i formati di pasta più comuni hanno nomi "italiani" che in Italia non ho mai sentito usare, ad esempio mostaccioli per le penne e rotini per i fusilli.

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  7. Quando eravamo piccoli chiamavamo MUTANDE le pipe rigate :-/

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  8. In effetti, Marco, ci assomigliano, di più ancora a certi MUTANDONI

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