sabato 12 dicembre 2015

Un format sulle abitudini alimentari di studenti fuori sede? Chiamatelo "Frigo"

Anche il naming di una trasmissione televisiva (o di un film, di un disco, ecc) è un'impresa bella e buona e per niente facile. E non è sempre vero che il vocabolario non aiuta, che tutto è già stato fatto e pensato, registrato o evocato. Naturalmente per un film o un disco ci può stare una maggiore libertà (mi pare esistano ad esempio film con lo stesso titolo o quasi, ma potrei sbagliarmi). Diverso è il discorso dei cosiddetti format televisivi, per i quali già la parola "format" ti dà l'idea di un prodotto vero e proprio da confezionare (con logo, paratesti, colori, un bagaglio di immagini ricorrenti) e magari, se possibile, pure esportare. A queste ore del sabato mattina su Rai Due passa "Frigo", una trasmissione dedicata alle abitudini alimentari di studenti universitari fuori sede. Il naming mi è parso efficace: è breve, usa una parola comune, comunissima, un bisillabico "facile" che rimanda a un protagonista dell'arredo domestico e, come metafora, a tutto il circuito dell'alimentazione. Insomma, mi è parso subito un naming per la TV ben fatto (non ho guardato se tra gli inserzionisti pubblicitari nella fascia oraria di quella trasmissione ci fossero poi marche di elettrodomestici, surgelati, prodotti freschi ecc.)

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